
Articolo di Annamaria Niccoli
Articolo del 27 agosto 2023
“State molto attenti a far piangere una donna, che poi Dio conta le sue lacrime! La donna e’ uscita dalla costola dell’uomo, non dai piedi perche’ dovesse essere pestata, non dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale…. un po piu’ in basso del braccio per essere protetta, e dal lato del cuore per essere Amata”
Questa frase, tratta dal “Talmud”, uno dei testi sacri la cui validità e il cui impatto risultano profondamente sentiti nella tradizione ebraica, è un appello agli uomini a rivalutare l’importanza di non far piangere una donna. È un appello quest’esposto in modo più ricorrente, che sottolinea l’esigenza d’un profondo stimato in funzione del delicato sentimento d’attenzione a cura rivolta a tutto il sesso femminile.
Sottolinea l’esigenza d’un profondo rispetto del delicato sentimento d’attenzione a cura rivolto a tutto il sesso femminile, poiché ogni lacrima versata dalle donne viene osservata, in quanto essa non è sotto la protezione del Creato, ma sotto l’egida della divinità, Dio.
In base a tali scritti religiosi, si argomenta che la donna sia stata pensata dal Creatore non a appunto vivere nell’umiliazione a sottomissione, ma come compagna dell’uomo, un’entità che dona amore, a cura, a protezione; ella è stata generata dal lato del fianco dell’uomo, non dalle gambe a spregio, né dal capo a dominio, ma dal fianco, come segno dell’uguaglianza. Questa dimostrazione d’uguaglianza dei sessi costituisce, dunque, una lezione non solo d’apprezzamento, ma d’un comportamento giusto.
Questa è una lezione che costituisce, dunque, un importante appello, inteso a sollecitare maggiormente il nostro affetto per le donne. L’affetto per le donne implica non solo una risposta emotiva, ma anche l’accettazione del dovere di prendersi cura del loro benessere fisico ed emotivo. La creazione della donna dalla costola dell’uomo implica anche che l’amore debba essere articolato in una forma genuina e incondizionata.
È dovere dell’uomo assumersi il ruolo protettivo e di supporto delle donne, l’onere di provvedere alla loro sicurezza e al loro benessere. Tale protezione non dovrebbe essere vista come costrittiva o oppressiva, ma come una forma di cura e nutrimento. È dovere delle donne essere protette da atti di violenza, ingiustizia e discriminazione.
Amare veramente le donne implica la capacità di comprendere l’esperienza, ascoltare pazientemente le loro lamentele e offrire loro rispetto sotto ogni aspetto, come nei casi in cui possono esprimere il loro dolore attraverso le lacrime. Le lacrime delle donne non sono mai viste come segni di debolezza; al contrario, sono viste come segni di autentica emozione. Le lacrime delle donne sono viste e considerate da un’autorità superiore, il che implica che tali sofferenze non saranno trascurate. Inoltre, il significato delle lacrime femminili non è di breve durata o banale; ogni lacrima racchiude in sé momenti ed esperienze emozionali profondi e degni di rispetto.
Questo testo religioso invita a riflettere sulle conseguenze delle nostre azioni. Le lacrime femminili non solo vengono trascurate, ma vengono viste e considerate con attenzione da un’autorità superiore. Inoltre, le lacrime femminili possono essere viste come segni di sofferenza e ingiustizia, ed è dovere della società nel suo insieme ascoltare tali appelli e risolvere tali problemi.
Negli attuali contesti sociali, l’effetto emotivo che le lacrime femminili possono avere sull’esistenza di una donna tende a essere esagerato e sottovalutato. Questi sono importanti canali di comunicazione ed espressione per le donne, e meritano la nostra compassione e comprensione. Queste manifestazioni emotive non dovrebbero essere sminuite o giudicate, ma piuttosto apprezzate per le loro profonde ramificazioni nelle strutture sociali. L’ingiunzione contenuta nel libro sacro ordina a uomini e donne di comportarsi con compassione e di proteggere gli interessi delle donne.
Nella società moderna, i valori e la vita emotiva delle donne sono stati spesso ridotti a uno stato di sottomissione e debolezza. Oggi, il valore essenziale delle lacrime femminili, così come il dono di cura e protezione che viene loro offerto, sono considerati e compresi solo in misura limitata. Né le lacrime femminili né le donne meritano di essere ignorate, sminuite o, cosa ancora più vergognosa, derise. Ciò che è veramente necessario è il rispetto e il riconoscimento che vengono riconosciuti alle donne.
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