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Articolo di Annamaria Niccoli

Durante un’operazione di polizia condotta a Grottaglie, Michele Mastropietro, accusato di coinvolgimento nell’omicidio del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, è rimasto ferito mortalmente in seguito a uno scambio di colpi d’arma da fuoco, mentre Camillo Giannattasio è stato arrestato. Due funzionari della Polizia di Stato sono stati indicati come indagati in un’inchiesta per omicidio colposo, con accuse relative all’uso improprio di armi da fuoco. La Procura sta attualmente lavorando alla valutazione della proporzionalità nell’uso della forza, esaminando le potenziali discrepanze tra la minaccia percepita e la risposta operativa adottata. Saranno analizzate tutte le azioni compiute dai due poliziotti, intervenuti in soccorso dei 2 carabinieri Così i due poliziotti potranno partecipare, tramite i loro avvocati, all’istruttoria, al fine di garantire la qualità del lavoro e la tutela professionale dei due agenti. Il reato è eccesso di legittima difesa. La normativa italiana (art. 53 Codice Penale) prevede che l’uso delle armi da parte delle forze dell’ordine debba essere necessario e proporzionato. Il caso attuale solleva questioni fondamentali sul rapporto tra Stato e cittadini, e in particolare sulla logica dell’uso della forza, sulla sicurezza degli agenti di sicurezza e sull’integrità del sistema giudiziario. La risoluzione invoca un delicato equilibrio che rispetti sia la sicurezza collettiva sia i valori democratici di responsabilità. Certo è che lascia l’amaro in bocca!

Dichiarazioni del Segretario Generale del SAP

Paoloni: “È un atto di garanzia che consentirà ai colleghi di partecipare a tutte le fasi del processo e anche ad eventuali incidenti probatori, ma dovranno farlo con i loro avvocati e sino a quando non terminerà il procedimento avranno la carriera bloccata. Almeno con l’approvazione del decreto sicurezza l’anticipo delle spese legali per fatti di servizio è passato da 5 mila euro complessivi a 10 mila euro per fase del procedimento penale”….”È ora di cambiare la norma e quando sussistono cause di giustificazione del reato quali l’uso legittimo delle armi, la legittima difesa e l’adempimento del dovere non si proceda più con l’avviso di garanzia automatico ma siano prima effettuati accertamenti di garanzia nei quali sia la nostra amministrazione a dover rappresentare gli operatori nelle prime fasi di verifica”. “Siamo vicini ai due colleghi indagati in questa loro difficile fase del loro percorso professionale e siamo certi che sapranno dimostrare la regolarità del loro agire, auspichiamo infine che le verifiche siano il più celeri possibili. Il Paese deve essere grato ai nostri due colleghi per aver rischiato la vita per assicurare alla giustizia pericolosi criminali. Chi fa il proprio dovere deve essere premiato e non messo sotto processo”.

Antoniozzi (FdI): “Rispetto per la giustizia, ma così non si difende lo Stato”

“Fare chiarezza subito” e ribadendo “la gratitudine alle forze dell’ordine”. “Abbiamo rispetto per la magistratura, ma non possiamo non essere perplessi”

Conestà (MOSAP): “Sarà anche un atto dovuto, ma sembra più un insulto”

Fabio Conestà, segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (MOSAP): “Esprimo piena solidarietà e vicinanza ai due poliziotti di Grottaglie che, dopo aver arrestato l’assassino del brigadiere Legrottaglie, si ritrovano ora indagati per omicidio. Chi rischia la vita per fermare un delinquente armato non dovrebbe finire sotto inchiesta, ma ricevere sostegno e riconoscenza”…  “chi indossa una divisa debba temere più il tribunale che i criminali”.

Avvocato La Scala: “Umanamente dispiaciuto, gli agenti hanno rischiato la vita”

Antonio Maria La Scala, difensore di uno dei due agenti, spiegando che l’iscrizione nel registro degli indagati è finalizzata agli accertamenti di legge. “Dal punto di vista giuridico è un atto dovuto, ma umanamente sono dispiaciuto. Si tratta di agenti che hanno messo a rischio la propria vita in un conflitto a fuoco”.

https://www.agi.it/cronaca/news/2025-06-14/avviso-garanzia-poliziotti-fermano-assassini-carabiniere-legrottaglie-31877554/

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