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Articolo di AnnamariaNiccoli
10 luglio 2025

Nel processo di interazione sociale, il costo dell’interconnessione, ovvero l’identità virtuale, il furto d’identità, è vietato e severamente punito dalla Legge. È vietato acquisire vari dettagli altrui, come nome, foto, dettagli per l’identificazione o le credenziali, al fine di migliorare. Questa tendenza è comune in molti social network, ad esempio Facebook, Instagram, TikTok, LinkedIn e Twitter/X, e ha effetti importanti sia per i singoli individui che per la professione.

– La falsificazione del profilo comporta la creazione di profili non autorizzati le cui foto e dettagli provengono dalla persona esistente.
Phishing: l’invio di messaggi che sembrano autentici per l’ottenimento di dati sensibili.
Hacking: accesso illegale a un account, finalizzato a modificare le informazioni e appropriarsi dell’identità dell’utente.
Deepfake e intelligenza artificiale: utilizzo del volti o del videoclip creazione di metodologie artificiali.
Esempi concreti de identificati”

1. Nel 2021, diversi ambienti politici in Italia hanno subito la clonazione dei loro profili Facebook e Instagram. I criminali usavano le foto e informazioni pubbliche per contattare parenti, amici e cittadini, chiedendo denaro o informazioni sensibili. Alcuni credevano di parlare realmente con il politico.
2. Nel 2023, su TikTok è stato scoperto e finto l’account che impersonava Chiara Ferragni, una delle influencer più famose in Italia.
3. Un esempio ben documentato è quello narrato nel documentario “Catfish” (2010), sebbene esistano molti casi simili nella vita di tutti i giorni. Una donna americana ha creato un profilo Instagram falso usando le foto di una giovane e bella donna, adescando gli uomini in relazioni romantiche virtuali. Alla fine, molti di loro hanno subito perdite finanziarie o esperienze psico-traumatiche.
4. Tanti adolescente italiani sono diventate vittime di cyberbullismo. Spesso accade quando alcuni compagni di classe hanno creato un profilo Facebook falso a nome  delle vittime e hanno pubblicato materiale denigratorio e provocatorio. Le varie vicende hanno portato alla presentazione di denunce alle autorità competenti.

5. Nel corso del 2022, diverse piccole imprese in Italia sono state prese di mira da truffe tramite falsi account LinkedIn che si spacciavano per dirigenti o fornitori. I truffatori sono riusciti a indurre i dipendenti a effettuare trasferimenti di denaro o a divulgare informazioni aziendali riservate.
Le conseguenze del furto d’identità possono essere devastanti:
– Danni alla reputazione dell’individuo o del professionista.
– Perdite derivati da attività fraudolente o dall’elaborazione di pagamenti con Psico-Sette
– Richieste monetarie legate al ripristino dell’account o al ripristino della propria reputazione.

La procedura per eliminare completamente il profilo fraudolento e ripristinare la propria reputazione online richiede solitamente alcune settimane o, in molti casi, addirittura mesi. Per evitare di cadere preda di tali crimini, ecco alcuni suggerimenti pratici:

1. Si consiglia di abilitare l’autenticazione a due fattori (2FA) su ogni account personale.
2. Non condividere mai dati sensibili tramite messaggio privato (su WhatsApp, Telegram, ecc.).
3. Verifica sempre l’identità di chi contatta, specialmente se chiede denaro.
4. Identificazione e blocco degli account reputatisospetti
5. Utilizzare password complesse e rinnovarle
6. Denunciare ogni situazione alle autorità responsabili (Polizia Postale, Garante della Privacy)
In Italia, la frode informatica d’identità è punita come reato. Si applicano i seguenti articoli del Codice Penale:

Art. 494-bis del Codice Penale – Furto d’identità: privativa della libertà personale fino a 2 anni. 
Art. 497 c.p. – Falso in atto pubblico

Art. 479 c.p. – Falso materiale
Art. 640 del Codice Penale – Truffa: 5 anni.
Art. 612-bis del Codice Penale – Stalking (applicato in via eccezionale)
Art. 615-quater del Codice Penale – Accesso abusivo ai sistemi informatici.
Art. 615-quinquies c.p. – Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici

I siti di social network, pur essendo strumenti efficaci per la comunicazione e la condivisione di informazioni, rappresentano al contempo un elevato rischio di furto d’identità. Pertanto, gli utenti devono essere a conoscenza della situazione, essere vigili e pronti a segnalare per assicurarsi di non cadere preda di questi reati informatici. La tecnologia è avanza rapidamente.

Fonte:

La Repubblica – Truffe online ai danni di politici
https://www.repubblica.it

Le Iene Show

Tgcom24 – Cyberbullismo e clonazione di profili
https://www.tgcom24.mediaset.it

ANSA – Truffe aziendali online
https://www.ansa.it

Codice Penale Italiano – Normattiva
https://www.normattiva.it

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