
Video racconto di Annamaria Niccoli
Immagini: AI Gemini
13 novembre 2025
L’opera narrativa testamentaria di Pier Paolo Pasolini, “Petrolio”, si configura non solo come un romanzo, ma come un documento critico, visionario e tragico del Novecento italiano. Iniziato nel 1972 e interrotto bruscamente dalla morte violenta dell’autore nel 1975, il testo è un’opera postuma pubblicata solo nel 1992, la cui natura è intrinsecamente legata alla sua condizione di incompiutezza.
La cifra stilistica che definisce Petrolio è la sua struttura “a magma”. Pasolini rifiuta deliberatamente la linearità narrativa in favore di un’assemblaggio caotico e “in divenire” di materiali eterogenei: si contano 522 Appunti, frammenti di romanzo, “Visioni” allegoriche e inserti saggistici. Questa forma disorganica, basata su bozze e varianti, non è solo il risultato dell’interruzione esterna, ma una condizione interna quasi voluta dell’opera. Il plurilinguismo adottato è enciclopedico e “frondoso”, mescolando prosa alta e bassa, dialetti, registri tecnici dell’ENI e persino un linguaggio di ascendenza dantesca nelle Visioni, precorrendo così la narrativa postmoderna che rinuncia all’unità formale.
Al centro dell’indagine pasoliniana vi è la figura del protagonista, Carlo Tetis, ingegnere dirigente dell’ENI.
– Carlo – è l’archetipo dell’uomo moderno: borghese, intellettuale colto, ma lacerato da un profondo senso di inautenticità. La sua nevrosi è simboleggiata dalla scissione nel Doppio:
– Carlo – Il Servo. Rappresenta l’io sociale, razionale, conformista e perfettamente integrato nel sistema.
– Carlo Tetis (Karl): È la controparte istintuale, libidinosa e “vera”, la parte pulsionale e ribelle che rifiuta il ruolo sociale.
Questa dissociazione è letta come il “poema dell’ossessione dell’identità e, insieme, della sua frantumazione” nell’alienante società dei consumi.
Petrolio è una lucida e feroce allegoria del Potere, inteso come sistema neocapitalista, finanziario e politico che opera in una “ragnatela” di collusioni tra Stato, grandi industrie, come ENI/Montedison, e ambienti massonici. Pasolini recupera l’allegoria tradizionale per velare, attraverso eventi onirici o fantastici, i crimini e la corruzione della realtà contemporanea.
In tale contesto, la sessualità è il principale veicolo allegorico e dissacratore. Le scene sessuali, spesso violente, rituali o persino culminanti nella metamorfosi di Carlo in donna (Appunto 51), non hanno scopo fine a sé stesso, ma sono metafore del dominio, della sottomissione e della mercificazione del corpo, riflettendo la dinamica oppressiva del Potere sulla società.
L’autore denuncia la “mutazione antropologica” causata dal consumismo degli anni Sessanta-Settanta, che ha cancellato l’autenticità della cultura popolare e contadina per sostituirla con una falsa modernità omologante.
Il dibattito critico e giudiziario che circonda Petrolio ruota attorno a un unico, cruciale, frammento: l’Appunto 21, intitolato significativamente “Lampi sull’Eni”. Nell’edizione postuma del 1992, di questo capitolo non rimane che il titolo, generando il sospetto che il suo contenuto fosse così esplosivo da essere stato occultato.
Si ritiene che l’Appunto 21 fosse la sezione più documentata e politica del romanzo, contenente una ricostruzione allegorica ma fondata su fonti reali di una complessa trama di potere e corruzione che coinvolgeva l’establishment economico-politico italiano.
Si ipotizza che il capitolo avrebbe chiamato in causa in modo trasparente l’allora dirigente Eugenio Cefis, figura chiave dell’ENI e poi di Montedison, suggerendone il ruolo di mandante nell’omicidio di Enrico Mattei, presidente dell’ENI, morto in un “incidente” aereo nel 1962.
L’intento di Pasolini sarebbe stato quello di svelare i veri meccanismi della “ragnatela” di collusioni tra il potere finanziario, i servizi segreti deviati e lo Stato neocapitalista.
L’ipotesi principale che lega Petrolio all’assassinio del 1975 è quella del furto di documenti immediatamente successivo al delitto.
Secondo alcuni studiosi e testimoni, tra cui il cugino Guido Mazzon, l’Appunto 21, definito un vero e proprio “corpo di reato” per le sue potenziali rivelazioni, sarebbe stato trafugato dall’abitazione romana di Pasolini.
Questa sparizione è il principale elemento a sostegno della tesi secondo cui Pasolini fu ucciso per impedire la pubblicazione delle sue scoperte, collegando direttamente l’opera incompiuta ai misteri d’Italia. L’erede dei manoscritti, Graziella Chiarcossi, ha sempre negato il furto, sostenendo che l’Appunto 21 non sia mai stato effettivamente completato.
Il mistero ha avuto una risonanza mediatica nel 2010, quando il senatore Marcello Dell’Utri annunciò di essere in possesso di 78 pagine dattiloscritte intitolate “Lampi sull’Eni”, affermando che si trattava del manoscritto perduto. Sebbene Dell’Utri avesse dichiarato che il testo fosse “inquietante per l’Eni” e legato alla storia del Paese, confermando i riferimenti a Cefis e Mattei, il dattiloscritto non è mai stato esibito pubblicamente né autenticato dagli studiosi. L’episodio è stato in gran parte archiviato come una manovra senza riscontri concreti, lasciando l’enigma dell’Appunto 21 irrisolto.
L’eredità di Petrolio, dunque, non è solo letteraria, ma si configura come un testamento incompiuto che, tramite il suo capitolo mancante, continua a gettare luce, o oscurità, sui grandi misteri irrisolti della storia italiana.
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NOTE:
https://pasolinilepaginecorsare.blogspot.com/2015/05/come-corsari-sulla-filibusta.html
https://www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it/pagine-corsare/la-vita/dibattito/il-capitolo-mancante-di-petrolio-e-il-falso-scoop-di-marcello-dellutri-2010/
https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=comparc&Chiave=289627&RicProgetto=personalita
https://www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it/sullo-scaffale/delitto-ppp-i-saggi-di-delia-gelardi-galli-lo-bianco-rizza-2006-2009/
https://www.lastampa.it/cronaca/2011/12/05/news/de-mauro-mattei-pasolini-br-marcello-dell-utri-sentito-a-palermo-br-1.36912449/
https://www.globalist.it/culture/2023/01/22/la-morte-di-pasolini-e-lombra-di-marcello-dellutri-su-petrolio/
https://www.nazioneindiana.com/2003/10/04/quattro-porte-su-petrolio-1/
https://www.ilprimoamore.com/lampi-sulleni-in-mano-a-marcello-dellutri-2422845239737637942/
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