
Articolo di Annamaria Niccoli
19 dicembre 2025
Non ci sarà nessun “miracolo di Natale” per la famiglia di Nathan e Catherine. Quella che per molti è diventata la “famiglia del bosco” passerà le festività tra le mura di una struttura d’accoglienza, lontana da quel casolare tra le colline di Palmoli dove avevano scelto di vivere secondo natura. La Corte d’Appello dell’Aquila ha rigettato l’istanza presentata dai legali dei due genitori britannico-australiani, confermando il provvedimento che tiene i figli lontani dalla loro casa. Il verdetto è arrivato come una doccia fredda a pochi giorni dalle celebrazioni natalizie: “i tre bambini non potranno tornare nel casolare”. La Corte ha ritenuto di dover confermare la linea del rigore, i piccoli restino nella comunità protetta di Vasto dove si trovano ormai da settimane.
La decisione si fonda sulla necessità di tutelare i minori, le cui condizioni di vita nel casolare sono finite al centro di un acceso dibattito legale e sociale.
Al momento, la madre Catherine vive all’interno della struttura d’accoglienza insieme ai figli e ha il permesso di vederli e stare con loro in alcuni momenti prestabiliti della giornata. Un legame che resta, seppur mediato e sorvegliato, mentre per il padre la situazione rimane più complessa, segnata dal divieto di riportare i figli in quella vita selvaggia.
Il casolare di Palmoli, simbolo di una scelta di vita radicale e fuori dagli schemi, resterà dunque vuoto per queste festività.
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