
Articolo di Annamaria Niccoli
8 gennaio 2026
Dietro le luci degli studi televisivi e le copertine patinate, si sta consumando uno dei capitoli più oscuri e misteriosi della cronaca recente. Quello che è iniziato come un insieme di indiscrezioni via web si è trasformato, in un’inchiesta giudiziaria dai contorni inquietanti che vede protagonisti due pesi massimi del mondo dei media: Alfonso Signorini e Fabrizio Corona.
Mercoledì 7 gennaio 2026, il Tribunale di Milano è diventato il teatro di un confronto serrato. Alfonso Signorini si è presentato spontaneamente davanti ai magistrati Letizia Mannella e Alessandro Gobbis. Tre ore di colloquio, lontano dalle telecamere, per rispondere ad accuse pesantissime: violenza sessuale ed estorsione.
Mentre il Direttore si difende con forza, negando ogni addebito e parlando di prove multimediali pronte a smentire i suoi accusatori, oggi il suo editoriale su “Chi” ha aggiunto un ulteriore velo di mistero. Un silenzio definito come un “gesto di lucidità ed eleganza morale”, che lascia però aperte molteplici interpretazioni sulla strategia difensiva di chi ha deciso di autosospendersi dai vertici Mediaset per “difendersi con la massima libertà”.
Ma cosa si nasconde davvero dietro la denuncia di Antonio Medugno? L’ex concorrente del Grande Fratello Vip ha aperto il “vaso di Pandora” lo scorso 24 dicembre, descrivendo un presunto sistema di “scambio”: favori personali in cambio di visibilità televisiva.
L’aspetto più nebuloso dell’intera vicenda riguarda però l’archivio di Fabrizio Corona. L’ex agente dei fotografi, attraverso il suo programma “Falsissimo”, sostiene di aver scoperchiato una realtà ben più vasta.
L’azione legale di Alfonso Signorini si è allargata oltre il solo Corona, colpendo direttamente i giganti della Silicon Valley. Il 3 gennaio 2026, i legali del conduttore hanno inviato una diffida formale a Facebook, Instagram, YouTube, TikTok e Google, richiedendo la rimozione immediata di ogni contenuto legato alle rivelazioni di Corona. Una battaglia da milioni di euro che punta il dito contro gli algoritmi, rei di amplificare materiali che violano la sfera privata (come il presunto revenge porn) rendendo il danno irreversibile.
– (Ma il mistero si infittisce guardando al passato. Tra le pieghe del pettegolezzo più nero, emerge l’ipotesi inquietante che la selezione dei concorrenti del Grande Fratello fosse un gioco a due: se alcuni sarebbero stati scelti in base ai gusti personali del conduttore, altri sarebbero stati imposti da Corona stesso.
Un richiamo sinistro a un’epoca che sembrava conclusa, quella dell’ex agente dei vip Lele Mora, e che ora solleva dubbi sulla regolarità del “sistema del telefono”: un meccanismo viziato dove a proseguire sarebbe stato il “favorito” dei potenti, spesso ignorando le reali preferenze del pubblico).
(-nota personale).
“Non ho commesso nessuna violenza né estorsione” – la ferma smentita di Signorini davanti ai PM.
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