Immagine AI

10 gennaio 2026

L’operazione contro il gruppo Facebook “Mia moglie” rappresenta uno dei casi più significativi di contrasto alla violenza digitale e al fenomeno del cosiddetto “revenge porn” in Italia negli ultimi mesi.
Ecco alcuni dettagli aggiuntivi e approfondimenti su quanto emerso dalle indagini:

1. Il gruppo operava come una vera e propria comunità di scambio. Gli iscritti (oltre 32.000) postavano foto di donne,  spesso ritratte in contesti domestici o privati, presentandole come le proprie mogli o compagne.
Il cuore dell’inchiesta riguarda il fatto che le vittime erano totalmente ignare della pubblicazione.
Sotto ogni immagine si scatenavano migliaia di commenti dal contenuto sessualmente esplicito, volgare e degradante.

2. Nonostante il principale amministratore e creatore dell’account, un 70enne della provincia di Lecce, sia deceduto a marzo 2025, le indagini non si sono fermate.
Gli altri due indagati, una 52enne e un 24enne, sono accusati di aver contribuito attivamente alla gestione e alla moderazione del gruppo, permettendo che i contenuti illeciti proliferassero.
Gli smartphone e i computer sequestrati a Brindisi e Lecce sono ora al vaglio degli esperti della Postale per recuperare la cronologia delle chat e identificare chi altro abbia caricato materiale sensibile.
3. La Procura di Roma sta procedendo per diverse fattispecie di reato, che potrebbero includere:
– Art. 612-ter c.p. (Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti). Reato cardine introdotto con il Codice Rosso.
– Diffamazione aggravata: Per via dei commenti volgari e della lesione della reputazione delle donne coinvolte.
– Trattamento illecito di dati personali: Per la diffusione di immagini private su una piattaforma pubblica senza autorizzazione.
4.  L’indagine è scattata grazie alle segnalazioni dei cittadini effettuate tramite il portale ufficiale della Polizia Postale. Questo ha permesso agli investigatori di monitorare il gruppo “sotto copertura” prima che venisse chiuso definitivamente da Meta (Facebook), che ha fornito i log e i dati tecnici necessari per risalire ai reali utilizzatori dei profili.

Fonti:

Polizia di Stato (Commissariato di PS Online)  https://share.google/BKdFYO05404DaF672
Procura della Repubblica di Roma
Adnkronos  https://share.google/2OTHDgHneHGRr4g9p

Ansa.it  https://share.google/KQ24OZu8GeCdd8d10

Lascia un commento

Quote of the week

"People ask me what I do in the winter when there's no baseball. I'll tell you what I do. I stare out the window and wait for spring."

~ Rogers Hornsby