Articolo di Annamaria Niccoli

18 gennaio 2026

Nell’ambito dei controlli finalizzati alla verifica del rispetto della normativa in materia di sicurezza ed igiene degli alimenti, i Carabinieri del N.A.S. di Lecce hanno controllato un’azienda di deposito, sezionamento e lavorazione carni impiegate in preparazioni alimentari.

Sebbene il nome specifico della ditta non sia stato ancora reso pubblico dalle autorità, è stato confermato che l’azienda opera nel basso Salento ed è specializzata nel deposito e nella lavorazione di carni destinate alla grande distribuzione o a esercizi di ristorazione locale.

Oltre a quanto già riportato (carne scaduta e congelamento non idoneo), i controlli dell’ASL e dei NAS hanno evidenziato:
1) Preparati a base di carne, specificamente polpette e polpettoni.
2) Locali presentavano sporcizia pregressa, pavimentazione danneggiata e sistemi di aerazione non a norma, che favorivano la proliferazione di agenti patogeni.
2) Esperti di sicurezza alimentare hanno sottolineato che il congelamento “fai-da-te” di carne già scaduta non blocca il processo di decomposizione, ma lo occulta. Una volta scongelata per produrre polpette e polpettoni, la carica batterica può esplodere, rendendo la cottura domestica insufficiente a garantire la sicurezza del prodotto.

Sono 9 quintali (900 kg) di carne, per un valore di mercato di circa 10.000 euro, sono sotto sequestro giudiziario e che erano destinati alla distruzione.
Oltre alla denuncia penale per l’amministratore, sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 2.000 euro.

L’azienda è attualmente sotto sequestro e la produzione è totalmente sospesa. La riapertura potrà avvenire solo dopo il ripristino totale dei requisiti igienico-sanitari e strutturali, previa nuova ispezione e parere favorevole dell’ASL di Lecce.

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