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Articolo di Annamaria Niccoli

19 gennaio 2026

Il rapporto tra il cinema e l’occultismo non è una semplice scelta di genere, ma un legame profondo, quasi rituale. Fin dalle sue origini, il cinema è stato percepito come una forma di magia: una proiezione di luci e ombre in una stanza buia che, proprio come una seduta spiritica, evoca presenze che non sono fisicamente lì. Quando i registi cercano ispirazione nell’ignoto, spesso superano il semplice desiderio di spaventare, attingendo a tradizioni secolari, testi proibiti e inquietanti fatti di cronaca.
Molti autori scelgono di non inventare nulla, convinti che l’autenticità renda il film più disturbante.
Un esempio storico è:
L’Esorcista” (1973) di William Friedkin, cui pretese l’uso delle parole esatte del Rituale Romano di Esorcismo. Questa ricerca della verità, unita a incidenti sul set come incendi e morti improvvise tra i parenti del cast, alimentò la leggenda che il film avesse “aperto una porta” verso il soprannaturale.
Hereditary” – Le radici del male” (2018), del regista Ari Aster ha inserito simboli e sigilli reali tratti dalla Piccola Chiave di Salomone, un antico grimorio, legandoli al demone Paimon. “Häxan” (1922), basato interamente sul Malleus Maleficarum, il manuale dell’Inquisizione usato per perseguitare le streghe nel XV secolo.
Trilogia delle Tre Madri“, di Dario Argento, ha creato una mitologia esoterica fatta di alchimia e architettura occulta.  “Gotico Padano“, di Pupi Avati, un occultismo fatto di fango, pergamene ingiallite e segreti sepolti nelle campagne nebbiose.

Esistono film che sono entrati nella storia dell’occulto per ciò che è accaduto dietro le quinte:
Rosemary’s Baby“: Un anno dopo l’uscita, Sharon Tate, moglie del regista, fu uccisa dalla setta di Manson.
The Omen“: Fulmini colpirono l’aereo del cast e un esperto di effetti speciali subì un incidente identico a una scena del film.
Poltergeist“: Quattro membri del cast morirono durante la trilogia.

L’esempio più celebre di questo intreccio tra realtà e cinema è la bambola “Annabelle“. Sebbene il grande schermo ce la presenti come una sinistra figura di porcellana, la vera Annabelle è una semplice bambola di pezza della linea Raggedy Ann, con capelli di lana rossa e un aspetto rassicurante.
La vicenda ebbe inizio nel 1970, quando una studentessa di nome Donna ricevette la bambola. Insieme alla coinquilina Angie, iniziò a notare fenomeni “anomali”: la bambola cambiava posizione e apparivano messaggi su carta pergamena con scritto “Aiutaci”. Una medium ipotizzò che fosse abitata dallo spirito di una bambina, Annabelle Higgins, ma l’intervento dei demonologi Ed e Lorraine Warren ribaltò la diagnosi: si trattava di un’entità demoniaca che cercava un ospite umano.
I Warren prelevarono la bambola e la richiusero nel loro “Occult Museum” in Connecticut, in una teca con il celebre avvertimento: “Warning: Positively Do Not Open“. Dopo la chiusura del museo nel 2019, nel 2025 è emersa la notizia che il comico Matt Rife ha acquistato la casa e il museo, diventando il nuovo custode legale della bambola. Nonostante il fascino di queste storie, molti scienziati restano scettici, considerando il caso una leggenda metropolitana costruita dai Warren per alimentare la propria fama.

Il cinema horror e occulto quasi mai rappresenta il satanismo per come viene praticato o inteso nelle sue forme filosofiche o religiose. Al contrario, rappresenta sette segrete, sacrifici umani e il male assoluto. Questo genere serve a spaventare e spesso finisce per rinforzare le credenze religiose tradizionali: se il male esiste, allora serve Dio per sconfiggerlo.
Il cinema può spingere i curiosi a informarsi, ma spesso costoro scoprono che la realtà è molto diversa (e meno “horror“) di quella dei film, portando a un interesse che diventa più politico o filosofico che “demoniaco“. In passato, queste immagini hanno alimentato la cosiddetta “Satanic Panic“: il cinema non ha spinto le persone a diventare sataniste, ma ha spinto l’opinione pubblica a vedere satanisti ovunque, trasformando suggestioni collettive in presunti rituali occulti.
Tuttavia, quando un film dichiara di essere “basato su fatti reali”, aumenta la percezione che queste minacce siano concrete, spingendo una piccola parte di pubblico a cercare “protezione” o, al contrario, a voler conoscere “il potere” di quelle entità.

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