
Articolo di Annamaria Niccoli
9 febbraio 2026
BRINDISI-LECCE – Ore di puro terrore quelle vissute questa mattina lungo la strada statale 613, l’arteria che congiunge Brindisi a Lecce. Quello che doveva essere un normale lunedì mattina si è trasformato in uno scenario di guerra quando un commando paramilitare ha tentato l’assalto a due furgoni portavalori dell’istituto di vigilanza Btv (Battistolli Trasporto Valori). Solo la prontezza delle guardie giurate e l’intervento tempestivo dei Carabinieri hanno evitato una strage, trasformando un colpo potenzialmente milionario in una fuga disperata tra le campagne salentine.
L’azione è scattata nelle prime ore del mattino all’altezza di Tuturano. Il piano del commando – composto da almeno quattro persone con il volto coperto e vestite con tute bianche – era studiato nei minimi dettagli. Per bloccare la corsa dei blindati, i rapinatori hanno posizionato un furgone di traverso sulla carreggiata in direzione sud, dandogli immediatamente fuoco. Una colonna di fumo nero ha invaso la statale, paralizzando il traffico e isolando gli obiettivi.
Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi avrebbero utilizzato auto truccate con lampeggianti blu, simulando la presenza di forze dell’ordine per confondere gli automobilisti e avvicinarsi ai blindati senza destare sospetti. Una volta in posizione, è iniziato l’inferno: imbracciando fucili d’assalto, presumibilmente Kalashnikov, i banditi hanno tentato di scardinare le difese dei mezzi pesanti utilizzando cariche esplosive.
Nonostante la violenza dell’attacco, i sistemi di sicurezza dei portavalori hanno retto. Le guardie giurate a bordo, seguendo i protocolli di emergenza, sono riuscite a blindarsi all’interno della cellula corazzata, resistendo ai tentativi di forzatura.
Il punto di svolta è arrivato con l’intervento di una pattuglia dei Carabinieri, già impegnata nel controllo del territorio. Ne è scaturito un violento conflitto a fuoco: i proiettili hanno sibilato tra le lamiere dei mezzi in coda, terrorizzando i civili intrappolati nel blocco stradale. Vistisi braccati, i rapinatori hanno abbandonato il piano e sono fuggiti verso l’area di Squinzano, non esitando a rapinare alcuni automobilisti delle proprie vetture sotto la minaccia delle armi per assicurarsi la fuga.
Attualmente il Salento è sotto assedio. Elicotteri dell’Arma sorvolano la zona e numerosi posti di blocco sono stati allestiti su tutte le arterie secondarie. Gli sforzi degli inquirenti si stanno concentrando su due persone fermate nelle ore successive all’assalto. I due si trovano nella caserma del Comando Provinciale di Brindisi: i militari stanno verificando minuziosamente i loro alibi e cercando riscontri tra le testimonianze e i rilievi della Scientifica.
Al momento non è stato emesso alcun provvedimento di fermo ufficiale. Si attendono i risultati tecnici sulle auto abbandonate dai banditi, dove si spera di individuare tracce biologiche o impronte digitali utili a identificare l’intero gruppo di fuoco.
Il vicepresidente della Commissione Antimafia, Mauro D’Attis, è intervenuto con fermezza sulla vicenda, chiedendo un incontro urgente con il Ministro dell’Interno Piantedosi: “Siamo di fronte a un’emergenza sicurezza che richiede una risposta dello Stato senza precedenti”, ha dichiarato.
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