Foto: Global Sumud Flotilla

Articolo di Annamaria Niccoli

30 aprile 2026

L’intercettazione è avvenuta a circa 45 miglia nautiche a ovest dell’isola di Citera (Kythira), in piena area SAR (Search and Rescue) di competenza greca. La distanza dal porto di destinazione (Gaza) è stimata in 960 chilometri (circa 600 miglia). È il punto di abbordaggio più lontano mai registrato nella storia delle operazioni israeliane contro flottiglie civili, superando di gran lunga il precedente del 2010 (Mavi Marmara).

Tra le imbarcazioni chiave intercettate c’è la “Bianca”, unità battente bandiera di uno Stato UE e simbolo della delegazione italiana. I cttadini italiani sono 57 gli che partecipano alla missione.
Al momento si ha notizia del fermo di almeno 24 italiani, attualmente in fase di trasferimento verso il porto di Ashdod o Haifa per l’identificazione e l’espulsione.
Un team di legali internazionali sta contestando il “sequestro di persona” in acque dove non vige la giurisdizione israeliana.

Secondo i dati tecnici forniti da Greenpeace International (presente con la Arctic Sunrise), l’operazione è stata preceduta da un massiccio attacco di Electronic Warfare (EW).
Sono stati utilizzati jammer mobili che hanno oscurato i segnali AIS (Automatic Identification System) e le comunicazioni satellitari Starlink/Inmarsat delle imbarcazioni.
Questo ha reso impossibile per ore il tracciamento GPS delle navi, creando un “buio informativo” durante le fasi critiche dell’abbordaggio.

La missione, nota come “Spring 2026 Mission”, non è un’iniziativa isolata ma il culmine di mesi di mobilitazione internazionale che coinvolge 56 paesi, che presenta un carico di 5.000 tonnellate di aiuti, tra cui latte in polvere, kit chirurgici e dissalatori portatili.
Oltre a attivisti, sono presenti 1.000 operatori sanitari (medici e infermieri) e osservatori parlamentari di diversi paesi europei e della Turchia.

Gli esperti sentiti sottolineano tre criticità legali:
Violazione della Libertà di Navigazione: L’abbordaggio in alto mare è consentito solo in casi estremi (pirateria, tratta, sospetto di traffico d’armi provato).
Violazione della Sovranità Funzionale: L’azione è avvenuta in una zona marittima dove la Grecia esercita diritti sovrani di soccorso e monitoraggio.
Purtroppo questo è un precedente pericoloso. L’estensione del blocco navale di Gaza a tutto il Mediterraneo Orientale ridefinisce unilateralmente i confini della sicurezza marittima globale.

Al momento, resta da chiarire il ruolo della Grecia. Le autorità di Atene non hanno ancora emesso un comunicato ufficiale per spiegare se i radar ellenici avessero tracciato le unità israeliane e perché non sia stato emesso alcun warning per l’ingresso di mezzi militari stranieri nella propria area di responsabilità prima dell’abbordaggio.

Fonte:

Domani
Quotidiano (IT)
Sky TG24
News Network (IT)
Reuters / Al Arabiya
Agenzia Int.le
Daily Sabah / Yeni Safak
Media (TR)
Novara Media
Investigativo (UK)

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