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Articolo di Annamaria Niccoli

5 luglio 2026


Un’operazione senza precedenti, denominata “Progetto Medusa, ha fatto emergere una realtà criminale oscura e organizzata: una rete internazionale dedita alle aggressioni sessuali facilitate dall’uso di droghe (DFSA), che colpisce le donne all’interno di contesti di fiducia e relazioni intime.
Coordinata da Germania e Regno Unito, con il supporto strategico dell’Europol, l’iniziativa ha portato all’identificazione di 156 persone tra autori e vittime, rivelando un modello di comportamento criminale non episodico, ma strutturato e interconnesso.

Il cuore operativo dell’indagine ha visto 29 investigatori riunirsi presso la sede della National Crime Agency (NCA) a Londra, dal 22 al 24 giugno 2026. L’obiettivo era chiaro: contrastare la piaga delle DFSA, reati spesso invisibili perché perpetrati da soggetti che godono della fiducia della vittima o occupano posizioni di autorità.
La portata internazionale dell’operazione è sottolineata dal coinvolgimento di forze dell’ordine di sette paesi: Francia, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Brasile, Regno Unito e Stati Uniti, con il contributo analitico e finanziario dell’Europol.

Le indagini hanno scoperchiato il funzionamento di quattro comunità online misogine, precedentemente ignote alle autorità. Queste piattaforme, forum e chat crittografate,  fungevano da centri di coordinamento in cui gli abusatori:
– Pianificavano dettagliatamente gli abusi, condividendo strategie per sedare le vittime.
– Oggettivavano e disumanizzavano le donne, normalizzando comportamenti abusivi.
– Facilitavano il traffico illegale di stupefacenti e farmaci soggetti a prescrizione.
– Condividevano materiale e “esperienze”, trasformando la violenza in una pratica organizzata.
Le autorità sottolineano che le aggressioni, rivolte quasi esclusivamente alle donne, si sono protratte in molti casi per anni, sfruttando la vulnerabilità di partner o persone vicine, ignare di essere state sedate e aggredite.

Il supporto dell’Europol è stato fondamentale per permettere verifiche incrociate in tempo reale e fornire supporto OSINT (Open Source Intelligence), essenziale per mappare le connessioni tra le diverse comunità online.

https://www.europol.europa.eu/media-press/newsroom/news/156-individuals-identified-in-first-of-its-kind-drug-facilitated-sexual-assaults-operation?hl=it-IT

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