
Articolo di Annamaria Niccoli
16 luglio 2026
Basta fare uno scroll veloce su TikTok, a qualsiasi ora del giorno o della notte, per imbattersi sempre nella stessa scena. Una webcam inquadra un tavolo foderato di velluto scuro, candele di vari colori accese, cristalli disposti con cura e un mazzo di Tarocchi che viene mescolato senza sosta. In sottofondo, una voce sussurra parole avvolgenti, mentre una pioggia di icone colorate invade lo schermo: rose, cuori, cappelli da mago, teschi, corvi, fiori appassiti.
È il fenomeno del WitchTok, la nuova frontiera digitale dell’esoterismo e della divinazione. Ma dietro questa estetica misteriosa e rilassante, fatta di proiezioni astrali e letture personalizzate per “destini incrociati”, si nasconde un ingranaggio economico colossale. Un impero finanziario sotterraneo che viaggia a fari spenti rispetto al fisco e che si muove costantemente sul filo del rasoio della legalità.
Il sistema di monetizzazione messo in piedi sulle piattaforme social è un piccolo capolavoro di psicologia applicata alla tecnologia.
Durante le dirette streaming non esiste un listino prezzi ufficiale. I cartomanti offrono responsi in cambio dei regali virtuali messi a disposizione da TikTok, i quali richiedono l’acquisto di monete virtuali (Coins). I prezzi di queste monete cambiano radicalmente a seconda di dove l’utente decide di acquistarle:
– Via App Store (Apple o Google): È la via più costosa a causa del prelievo del 30% trattenuto dai colossi hi-tech. Ad esempio, 65 monete costano circa 1,09, mentre un pacchetto da 330 monete si aggira sui 5,49.
– Via Web (Sito ufficiale o altri canali): È la scorciatoia consigliata dai creator stessi, poiché permette di saltare le commissioni degli store, garantendo all’utente un risparmio netto del 20-25%.
Una volta accumulate le monete, l’utente le spende in diretta per comprare visibilità.
– Un consulto “lampo” (una domanda secca con risposta immediata) costa un regalo base, come una Rosa, che vale 1 moneta.
– Se si desidera invece un consulto completo con una stesa articolata, la richiesta sale a regali che valgono tra le 100 e le 500 monete, pari a 1,50 ai 15 euro.
Si aggiungono le LIVE Subscription: abbonamenti mensili standardizzati che vanno da un minimo di 2,99 a un massimo di 99,99 dollari al mese. L’abbonato ottiene badge personalizzati, l’accesso a chat esclusive e, soprattutto, la possibilità di seguire dirette riservate dove la fila per farsi leggere le carte è drasticamente ridotta.
Sebbene TikTok trattenga una fetta enorme di questi guadagni virtuali, fino al 50-60%, la diretta streaming rappresenta solo la vetrina. La vera miniera d’oro si trova fuori dall’applicazione.
Una volta agganciato l’utente vulnerabile, magari preoccupato per una crisi di coppia, un licenziamento o problemi di salute, l’operatore lo sposta rapidamente su WhatsApp, Telegram o Instagram. Da quel momento, le micro-transazioni svaniscono per lasciare spazio a tariffe reali ed esorbitanti.
– Mentre un operatore medio dichiara di effettuare dai 3 ai 5 consulti privati al giorno, riuscendo a incassare in nero cifre che oscillano tra i 3.000 e i 7.000 euro al mese, i cosiddetti “Guru” o “Social Star” viaggiano su ben altre orbite. Chi propone “rituali di sblocco”, “legamenti d’amore” o la “rimozione del malocchio” chiede da un minimo di 500 euro fino a diverse migliaia di euro a prestazione.
I metodi per riscuotere sono rapidi e difficili da tracciare: ricariche su carte Postepay, spesso intestate a prestanome, bonifici istantanei fatti passare per “donazioni spontanee” o il classico contante. In questa fascia alta, i guadagni annui superano agilmente i 100.000 – 150.000 euro, completamente esentasse.
I dati raccolti storicamente da associazioni come il Codacons e l’Osservatorio Antiplagio lasciano poco spazio alle interpretazioni. In Italia, il mercato dell’occultismo coinvolge circa 12-13 milioni di clienti ogni anno (praticamente un italiano su quattro) per un giro d’affari complessivo stimato tra i 6 e gli 8 miliardi di euro.
La nota dolente è l’evasione fiscale, stimata in questo specifico comparto tra il 95% e il 98%. Significa che solo il 2% circa delle prestazioni viene regolarmente fatturato.
Le indagini della Guardia di Finanza confermano la portata di questo fenomeno: A Perugia, gli inquirenti hanno scoperto una nota cartomante che in quattro anni aveva incassato oltre 4 milioni di euro completamente in nero, gestendo una rete di call center privati collegati a numeri a pagamento che reindirizzavano i clienti su ricariche Postepay.
Più recentemente, l’attenzione si è spostata proprio sulle piattaforme social: decine di astrologi e cartomanti con migliaia di follower attivi sono stati sanzionati perché, oltre a incassare decine di migliaia di euro non dichiarati, risultavano formalmente nullatenenti e percepivano regolarmente ammortizzatori sociali o sussidi statali come il reddito di cittadinanza.
La parte più paradossale di questa enorme bolla sommersa è che la legge italiana non vieta l’attività esoterica in sé, né rende complicato regolarizzarsi. Chiunque volesse esercitare alla luce del sole ha a disposizione gli strumenti adatti per aprire una Partita IVA, utilizzando codici ATECO residuali:
– Codice ATECO 96.09.09 (Altre attività di servizi alla persona n.c.a.): È la categoria d’elezione per astrologi, cartomanti e spiritisti. Sotto il Regime Forfettario, prevede un coefficiente di redditività del 67% (lo Stato tassa solo il 67% degli incassi, presumendo che il 33% sia assorbito dai costi di gestione).
– Codice ATECO 74.90.99 (Altre attività professionali n.c.a.): Usato da chi preferisce presentare l’attività sotto forma di consulenza o coaching spirituale, con un coefficiente di redditività del 78%.
Entrambi i canali consentono l’iscrizione alla Gestione Separata INPS, il che significa pagare i contributi previdenziali in percentuale solo su ciò che si incassa realmente. Inoltre, nei primi 5 anni l’imposta sostitutiva per le nuove attività è ridotta ad appena il 5%, senza l’obbligo di inserire l’IVA in fattura.
Nonostante queste agevolazioni, l’evasione resta la scelta sistematica
Farsi pagare per leggere il futuro non è, di per sé, un crimine. La giurisprudenza della Corte di Cassazione è chiara: se il cliente è consapevole della natura puramente “soggettiva” o di intrattenimento del servizio e vi è un accordo economico trasparente, l’attività è lecita.
Il confine con il codice penale viene però superato quando subentrano il dolo, la manipolazione e lo sfruttamento della fragilità umana. È qui che si aprono le porte di due fattispecie giuridiche ben distinte.
1. La Truffa Aggravata (Art. 640 c.p.)
La truffa si materializza quando l’operatore compie un’azione fraudolenta per raggirare attivamente una vittima specifica. Gli elementi cardine che trasformano la cartomanzia in reato sono: L’operatore non si limita a interpretare i Tarocchi, ma instilla il terrore nella vittima. Frasi come “C’è una maledizione di morte sulla tua famiglia” o “Tuo figlio rischia un grave incidente” servono a paralizzare la capacità critica del cliente. Sfruttando lo stato di forte vulnerabilità emotiva indotto artificialmente, il finto mago vende a caro prezzo la soluzione (rituali di sblocco, talismani, preghiere).
Art. 640, comma 2, n. 2.1 c.p.: Il reato è punito più severamente perché l’inganno fa leva sulla paura di un male astratto e misterioso che la vittima non può razionalizzare.
Cosa dice la Cassazione: L’illiceità penale non risiede nell’efficacia, indimostrabile, della magia, ma nel comportamento truffaldino di chi crea una minaccia inesistente per estorcere denaro.
2. L’Abuso della Credulità Popolare (Art. 661 c.p.)
Se la truffa colpisce il singolo nel privato, l’abuso della credulità popolare si rivolge alla massa. Reato oggi depenalizzata e punita con sanzioni amministrative pesantissime, fino a oltre 30.000 euro, si configura quando:
– L’ imbroglio è perpetrato pubblicamente, come: tramite un video virale su TikTok o una trasmissione televisiva.
– È idonea a generare un turbamento dell’ordine pubblico, come: creando panico o ansia collettiva ingiustificata.
Finchè la disperazione personale rimarrà un bene di consumo monetizzabile, la linea di confine tra la suggestione innocente e il raggiro criminale continuerà a essere accostata a un “regalo virtuale” alla volta.
Corte di Cassazione, Sezione II Penale: Sentenze in materia di truffa nell’esercizio dell’attività esoterica e timore di pericolo immaginario (Orientamento consolidato sull’art. 640 c.p.).
Regio Decreto 19 ottobre 1930, n. 1398: Codice Penale Italiano – Articolo 640 (Truffa) e Articolo 661 (Abuso della credulità popolare, depenalizzato con D.Lgs. n. 8/2016).
Agenzia delle Entrate / ISTAT: Classificazione delle attività economiche ATECO 2007 (Aggiornamento codici 96.09.09 “Servizi alla persona n.c.a.” e 74.90.99 “Attività professionali n.c.a.”).
Legge 14 gennaio 2013, n. 4: Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.
Il Sole 24 Ore: Inchieste sull’economia sommersa in Italia e sull’utilizzo delle piattaforme digitali e delle carte prepagate per il riciclaggio o l’evasione dei micro-pagamenti.
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