Articolo di Annamaria Niccoli (26 ottobre 2026)

Milioni di atti ufficiali desegretati dal Dipartimento di Giustizia, il (DOJ), degli Stati Uniti e rilasciati nell’ambito dell’Epstein Files Transparency Act. Possiamo vedere il modo come ha costruito il suo mondo Jeffrey Epstein e ha investito il suo tempo come, capitali e logistica per costruire un legame stretto con il regista Woody Allen e sua moglie Soon-Yi Previn. Dopo la condanna del 2008 per reati sessuali, Epstein ha rischiato la morte sociale ed economica, perché negli Stati Uniti, questo reato è considerato gravissimo e segnato in un registro penale speciale, come “Sex offender“. Ma Epstein, per dimostrare al mondo di essere ancora un uomo ben accetto nei circoli del potere, applicò una cinica strategia: circondarsi di una leggenda del cinema mondiale, Premio Oscar del Cinema, per inviare un segnale positivo e rassicurazione ai salotti d’élite della finanza, della politica e dell’accademia.

I file governativi dimostrano che Woody Allen non era un ospite qualunque, ma una presenza fissa nella vita di Epstein. Nel documento EFTA00532137 risulta essere presente nella lussuosa residenza di Epstein a Palm Beach, ed esisteva una stanza appositamente riservata e denominata “Woody’s Room”, per la quale nel dicembre 2014 furono ordinati arredi dedicati, lavori eseguiti dalla ditta Artefacto.
La mobilità della coppia Allen-Previn gravitava interamente intorno ai mezzi di trasporto di Epstein. I registri di volo e gli itinerari, del “Lolita Express” registrano continui spostamenti condivisi: il documento EFTA00400020 mostra Epstein offrire il suo jet privato Gulfstream ad Allen per i suoi spostamenti verso Parigi, mentre nel file EFTA00377355 il pilota Visoski annota il volo di Capodanno del 2014 da Palm Beach a New York con a bordo Allen ed Epstein. Gli itinerari internazionali si spingevano ancora oltre: il documento EFTA00365554 traccia un viaggio provvisorio nell’agosto 2014 toccando Londra, Parigi e Bielorussia. La coordinazione dei trasporti era diretta: nella mail presente nell’EFTA00662383 di Soon-Yi Previn scrive a Epstein per spostare le date di un viaggio nello Utah in base all’inizio delle riprese cinematografiche di un film del marito.
Nel file EFTA00372265 (marzo 2014) la famiglia Allen risulta ospite allo Zorro Ranch di Epstein nel Nuovo Messico. Inoltre, i documenti EFTA00404227 ed EFTA00661133 provano che Woody Allen accettò l’invito a visitare l’isola privata di Little St. James nei Caraibi, e le assistenti pianificarono il soggiorno per la fine di dicembre del 2012. Anche i viaggi di piacere a Las Vegas, come risulta nell’EFTA00408799, Epstein si occupava di coprire le spese con la propria carta di credito per garantire ad Allen e ai suoi figli le suite migliori al Caesar’s Palace.

Epstein aveva trasformato le sue residenze di Manhattan in centri di appuntamenti lavorativi, comprese le cene organizzate per Woody Allen. Il file EFTA02413927 documenta una famosa cena del dicembre 2010, avvenuta subito dopo la condanna di Epstein, per reati sessuali, in cui Allen sedeva allo stesso tavolo con il Principe Andrea, e altre note persone. Nel settembre 2014, la nota EFTA00362862 registra una cena nella townhouse (residenza cittadina) con Peter Thiel, Bill Burns (in seguito nominato direttore della CIA), l’ex consigliere legale della Casa Bianca Kathryn Ruemmler e lo stesso Woody Allen. In altre serate, come scritto nel file EFTA00391777 (aprile 2013) o nel documento EFTA00284799 (settembre 2013), vedevano il regista a tavola con il professore del MIT Neil Gershenfeld, l’artista Jeff Koons e l’illusionista David Blaine.
Epstein usava sfacciatamente il nome di Allen come leva d’ingaggio. Nel file EFTA00816553 usa come esca il regista come esca per corteggiare contatti d’affari in Medio Oriente.
Epstein riusciva a interessarsi anche dell’attività professionale del regista. Il finanziere visitava regolarmente Allen sul set cinematografico o in sala di montaggio. Nel file EFTA00430667 Epstein annuncia la sua visita sul set di Allen a Roma nel luglio 2011; negli EFTA00407113 ed EFTA00407115 viene registrata la sua presenza sul set di Tiburon, in California, nell’agosto 2012. Gli EFTA00418664 ed EFTA00369242 mostrano Epstein che organizza proiezioni private dei film di Allen al Manhattan Film Center, invitando potenti figure della finanza come Leon Black e il presidente dello studio legale Paul Weiss, Brad Karp. Durante la perquisizione nelle proprietà di Epstein, l’FBI ha sequestrato un hard disk esterno annotato nel registro prove EFTA00037551 come “Woody Allen Archive”.

Nei documenti EFTA00783278 ed EFTA00782115 i due si scambiano battute goliardiche sulla biancheria intima da regalarsi. Negli EFTA00509013 ed EFTA00507969 si accordano sulle cene preparate dallo chef privato di Epstein.
L’intreccio più inquietante emerso dalla riguarda il rapporto instaurato da Epstein con la figlia adottiva della coppia, Bechet Allen. La cartella di messaggi EFTA01616775 svela che Epstein inviava ripetuti messaggi alla diciottenne Bechet: chiedeva videochiamate su Skype, offriva consigli di carriera, chiedeva disegni, prometteva aiuto economico e la invitava a trovarlo da sola a New York.
In quegli stessi messaggi, Epstein fece pressioni su Bechet affinché frequentasse il scuola artistica di Interlochen, la stessa struttura dove negli anni ’90 aveva adescato una ragazzina di 13 anni. La mail EFTA02653174 conferma che Epstein inviò il link dello stesso corso estivo direttamente a Soon-Yi Previn, dimostrano che i genitori della ragazza erano stati informati di tutto. La mail EFTA01209934 rivela che Epstein sfruttò la sua influenza finanziaria sul presidente del Bard College, Leon Botstein, per raccomandare la figlia di Allen all’interno dell’ateneo.

Si precisa e sottolinea che nessuna dichiarazione o deposizione contenuta nei documenti d’inchiesta accusa direttamente Woody Allen di reati di abuso nell’ambito del caso Epstein. Tuttavia, la mole di atti contrassegnati dai codici EFTA ci svela come, Woody Allen e il suo entourage hanno rappresentato per Jeffrey Epstein uno scudo di legittimazione, permettendo a un pregiudicato di continuare a muoversi indisturbato nei salotti più esclusivi del pianeta.

https://tommycarstensen.com/epstein/people/woody-allen.html

https://www.justice.gov/epstein

The Wall Street Journal (WSJ): Inchiesta esclusiva sulle agende, le e-mail di coordinamento e i registri di presenza delle cene riservate organizzate da Epstein con celebrità, politici e accademici (Khadeeja Safdar e David Benoit)

The New York Times: Inchieste e approfondimenti sui finanziamenti di Epstein all’istruzione superiore, le relazioni con i rettori di università d’élite (tra cui Bard College e MIT) e il ruolo di mediazione nelle carriere giovanili.

The Daily Beast & The Independent: Reportage d’archivio sui registri di volo del “Lolita Express”, le visite nei set cinematografici internazionali e il tracciamento della presenza di Woody Allen e Soon-Yi Previn nelle proprietà di Manhattan, Palm Beach e Nuovo Messico.

Associated Press (AP) & CBS News: Copertura mediatica ed esame legale del materiale rilasciato nell’ambito delle richieste FOIA (Freedom of Information Act) e delle desegretazioni ufficiali del Distretto Meridionale di New York (SDNY).

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