Articolo di Annamaria Niccoli

10 luglio 2026

C’è una linea d’ombra che attraversa i social network, da TikTok a Instagram a Facebook, dove il fascino dell’antico e del mistero si trasforma, con inquietante frequenza, in una trappola finanziaria e psicologica. È il fenomeno delle dirette di cartomanzia: un ecosistema che, dietro grafiche accattivanti e promesse di “chiarezza”, nasconde spesso un business milionario totalmente deregolamentato.

Chi offre questi servizi stabilisce i prezzi in modo del tutto arbitrario. Non essendoci risultati verificabili o competenze certificate, i costi fluttuano nel caos: si passa da tariffe standard e apparentemente accessibili a prelievi continui e insostenibili. Un’indagine approfondita sul modus operandi di questi operatori svela una struttura piramidale basata su tecniche di sottomissione emotiva, truffe fiscali e, nei casi più gravi, estorsione pura.
Il mercato dell’occulto online si muove su binari paralleli. Se l’interesse verso l’esoterismo è puramente culturale o storico, l’editoria offre manuali e saggi acquistabili nelle normali librerie con prezzi di mercato standard, solitamente compresi tra i 5€ e i 60€. Ma quando si passa ai servizi privati, i listini diventano “specchi per le allodole”.
I tariffari iniziali sembrano quasi professionali, strutturati per non spaventare il cliente:


– Una domanda singola: 15 CHF / 15€
– Consulto di 30 minuti: 50 CHF / 50€
– Consulto di 60 minuti: 90 CHF / 90€
– Pacchetto di 4 domande: 45 CHF / 45€

(prezzo sia per chi paga in Franchi Svizzeri (CHF) sia per chi paga in Euro)
Il vero problema sorge quando queste tariffe fisse si trasformano in servizi speciali e non regolamentati. Una “stesa” complessa può saltare improvvisamente a 400€, l’uso del pendolo viene tariffato a 190€, mentre una presunta “protezione energetica” tocca facilmente i 250€.
Molti di questi profili social non possiedono una sede fisica, un’identità reale o una partita IVA tracciabile. La cronaca e le analisi indipendenti, confermano l’esistenza di operatori che incassano oltre 2.000€ al mese di consulti in nero, mascherando i pagamenti sotto la dicitura di “offerte spontanee” su canali non ufficiali per sfuggire al fisco e non dichiarare nulla dello schema fraudolento.
Il successo di questi operatori non risiede in doti paranormali, ma in una profonda e spietata conoscenza della psicologia umana. Il percorso che trasforma un utente incuriosito in una vittima dipendente segue un copione standardizzato, diviso in quattro fasi precise:

1. La dote principale di molti cartomanti è la capacità di cogliere dettagli minimi per dedurre informazioni complesse, abilità comune anche ai mentalisti. La postura contratta o le mani serrate indicano ansia; il modo di vestire rivela lo status sociale e lo stato emotivo; una fede al dito indica lo stato civile. A questo si aggiunge l’”effetto Barnum”: l’uso di affermazioni talmente generiche da potersi adattare a chiunque. La mente della vittima, mossa dal bisogno di risposte, farà il resto, collegando la frase a un ricordo reale e convincendosi dei poteri dell’operatore. Attraverso la “pesca” di informazioni tramite domande vaghe, il truffatore aggiusta continuamente il tiro basandosi sui segnali (feedback) non verbali del cliente.
2. Sui social l’approccio inizia spesso con un’esca: un oroscopo personalizzato o una prima risposta gratuita in chat. Ottenuto il contatto, scatta la trappola: l’operatore rivela la presenza di un pericolo imminente, come un malocchio, una fattura o una grave negatività occulta che minaccia la salute, l’amore o le finanze della persona.
3. Per impedire alla vittima di ragionare o di confrontarsi con amici e parenti, l’operatore impone il segreto assoluto e un senso di urgenza immediata. Questo serve a spingere il cliente a pagare cifre sempre più alte per rituali di sblocco, isolandolo progressivamente dal suo contesto sociale di supporto.
4. In molti casi, gli operatori richiedono foto personali, dei partner o di figli minori, adducendo la necessità di stabilire una “connessione energetica”. In realtà, un consulto serio non richiede mai dati del genere, né indicazioni su dove si abiti. Quel materiale sensibile viene immagazzinato per scopi coercitivi; cioè? Se la vittima tenta di interrompere i pagamenti, l’operatore cambia bruscamente atteggiamento: scattano minacce di ritorsioni magiche, l’invio di immagini macabre o il ricatto di diffondere le foto a parenti e conoscenti, trasformando la truffa in un’estorsione psicologica.
La legislazione italiana non vieta in sé l’astrologia o la cartomanzia come forme di intrattenimento, ma la giurisprudenza della Cassazione traccia un confine netto basandosi sul codice penale.

A volte l’operatore dell’occultismo opera non rispettato le regole basi del “vivere civile”:


1. Inventa pericoli inesistenti o maledizioni per spaventare il cliente.
2. Sfrutta deliberatamente lo stato di bisogno, l’ignoranza o la fragilità psicologica del soggetto.
3. Promette risultati garantiti e miracolosi (ritorni d’amore, guarigioni da malattie) in cambio di denaro, muovendosi nella zona grigia della circonvenzione di persone incapaci.
Anche se la vittima versa il denaro “volontariamente”, l’atto è viziato dall’inganno del pericolo occulto generato dal truffatore, rendendo l’azione penalmente perseguibile.
Se vi accorgete che un contatto online presenta queste caratteristiche, o se avete già versato denaro sotto l’effetto della paura, è vitale ricordare che nessuno ha il potere reale di lanciare anatemi o controllare il vostro destino attraverso dei rituali. La minaccia energetica è solo una costruzione psicologica per mantenervi legati al flusso di denaro.
Le linee guida delle autorità per tutelarsi sono rigide e non ammettono eccezioni:

1. Interrompete immediatamente ogni comunicazione. Non cercate di negoziare, di spiegare le vostre ragioni o di chiedere rimborsi. Qualsiasi parola usata verrà riutilizzata dal truffatore per manipolarvi ulteriormente. Bloccate il profilo su TikTok, WhatsApp e ogni altro canale.
2. Prima di bloccare i contatti, scattate screenshot dettagliati di tutte le chat, delle richieste di denaro, delle minacce ricevute e conservate le ricevute dei pagamenti, come: bonifici, ricariche Postepay, transazioni online.
3. Recatevi presso i Carabinieri o gli uffici della Polizia Postale. Esistono reparti specializzati nei reati informatici e nelle truffe online pronti ad accogliere i casi. Non abbiate vergogna o imbarazzo: questi operatori sono sp e esso professionisti della manipolazione che sanno come colpire i punti deboli di chiunque.
4. Se il carico emotivo, l’ansia o il senso di colpa legati alla truffa sono invalidanti, è fondamentale rivolgersi a un medico, a uno psicologo o a un psicoterapeuta per elaborare l’esperienza e riprendere il controllo della propria vita.

Bibliografia:

Corriere della Sera: “Il business dei maghi su TikTok: dai tarocchi ai ricatti, così svuotano i conti delle vittime.”

La Repubblica: “Dall’oroscopo gratis alla minaccia: la trappola dei maghi online che chiedono foto intime per i rituali.”

Guardia di Finanza scopre flussi di denaro su Postepay per migliaia di euro.”

Il Sole 24 Ore: “Fuffaguru ed esoterismo online: quanto vale il mercato sommerso dei finti corsi di magia.”

La Stampa: “Dentro il mondo di WitchTok: la linea sottile tra intrattenimento e circonvenzione di incapaci sui social network.”

Scienza & Paranormale (Rivista ufficiale del CICAP)  “Anatomia della lettura a freddo: come i maghi convincono gli sconosciuti di sapere tutto su di loro.”


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